Il mio amore per Trieste lo conoscete da quando avete cominciato a seguire il mio blog, non perdo occasione per parlarne , per scriverne e per rendervi partecipi di iniziative e realtà interessanti.In questi ultimi giorni mi sono resa conto di quanto poco in realtà io conosca della mia città, delle sue mille sfaccettature e delle sue eccellenze in ogni campo.Per colmare almeno una delle mie lacune ho colto al volo l'occasione di visitare Elettra, un centro internazionale al servizio della comunità scientifica e delle imprese.
Questo vasto comprensorio , sorto nel 1993 sull'altipiano carsico triestino, è specializzato nell'analisi profonda dei materiali attraverso uno strumento di grande intensità e capacità di definizione: la luce di sincrotrone abbinata a diverse strumentazioni analitiche a livello submicrometrico. La luce di Sincrotrone di Elettra ha caratteristiche uniche per intensità e brillantezza ed è capace di rivelare dettagli altrimenti inaccessibili sulla natura atomica ed elettronica dei campioni studiati. Ogni anno più di 1000 ricercatori, provenienti da oltre 40 paesi e selezionati in base alla qualità della loro proposta scientifica raggiungono questo centro per avvalersi delle tecniche messe a disposizione e per trovare risposte ai loro quesiti di ricerca di base e applicata in molteplici discipline.
Ho avuto l'opportunità di poter visitare il laboratorio con un dirigente di Elettra dotato di virtù rare per uno scienziato del suo livello: una smisurata pazienza nel rispondere alle mie domande più strane e una capacità non comune nello spiegare con parole semplici concetti molto complessi a chi, come me,non ha la minima dimestichezza con questa materia.
Elettra è composta da due laboratori distinti, il primo è un anello di accumulazione in cui, attraverso campi elettromagnetici, elettroni dotati di elevatissime energie e velocità prossima a quella della luce, vengono fatti circolare e forzati a seguire una traiettoria ondulatoria. Attraverso 24 canali che escono tangenzialmente all'anello detti " linee di luce " i ricercatori riescono ad ottenere informazioni inedite sulla struttura profonda della materia. Il campione da studiare viene posizionato e quindi raggiunto dal raggio luminoso (di colore verde)che si può vedere al centro dell'obiettivo nella foto(mi scuso per la scarsa qualità dello scatto....)

La linea di luce che ha destato più delle altre il mio interesse è quella denominata SYRMEP (SYnchrotron Radiation for MEdical Physics) applicata alla diagnostica medica.Le proprietà uniche della luce di Elettrapermettono di potenziare le tecniche radiologiche convenzionali aiutando a fornire immagini più dettagliate dei tessuti per una diagnosi sempre più precisa.
L'apparecchio per la mammografia presente in laboratorio è simile a quelli degli ambulatori esterni,visivamente si differenzia per il fatto che la paziente viene distesa a pancia in giù e non resta in piedi come comunemente richiesto. Sono stati monitorati qui un centinaio di casi, mammografie che negli ambulatori esterni risultavano di difficile o dubbia diagnosi
Oltre alla linea dedicata alla diagnostica medica ve ne sono altre molto interessanti inerenti all'agroalimentare(sono stati fatti studi sul pane e sul caffè),ai beni culturali, ai tessuti,all'ambiente, ai nuovi farmaci e alle micro e nano tecnologie.
Il secondo laboratorio, chiamato Fermi, ancora in fase di sviluppo accanto ad Elettra, è un laser a elettroni liberi lungo 360 metri, una potente sonda permette di condurre analisi complementari a quelle svolte da Elettra
Il laser già produce intensi e brevissimi lampi di luce nell'intervallo del lontano ultravioletto e dei raggi X,e anche in base agli esperimenti preliminari che i ricercatori di tutto il mondo stanno realizzando, ci si aspetta che consentirà di analizzare processi ultraveloci per svelare il comportamento dinamico dei materiali
Le competenze sviluppate e aggiornate
nel tempo dello Staff di Elettra Sincrotrone Trieste sono cresciute alimentando un bagaglio di conoscenze e capacità specifiche che, dalla ricerca di base, si estendono sempre più alla ricerca applicata e al suo trasferimento in ambito industriale.
Con la creazione dell’ufficio di relazioni
industriali (Industrial Liaison Office ILO), la Società offre assistenza a chiunque intenda avvalersi delle sofisticate apparecchiature disponibili.
Questa è una realtà cittadina sicuramente poco conosciuta da chi non si occupa di scienza, sapere che lì ci sono scienziati a livello mondiale che lavorano con passione per migliorare il futuro di tutti attraverso lo sviluppo della tecnologia fa guardare avanti con più fiducia, Trieste è anche questo.....
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